Quel cactus azzurro ha ragione!

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Utente: Sedokingforaday
Nome: Giulia
Sono Freddy Kruger, sciabadà! Inoltre amo molto gli ipocriti, quelli che parlano alle spalle, le guerre, gli spioni. O era duddo gontrario ghe dovevo dire? (cit.)---> l'amica di tarza. Su questo blog è vietato scrivere con le k, indossare roba di Dimensione Danza avere una Pinko Bag. Suggerimenti, insulti e altre amenità a sedoharrison@hotmail.it La risposta alla domanda che vi state ponendo è: sì, sono nerd, e non ho le tette grosse!

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martedì, 31 marzo 2009

Idee dell'una di notte

Vi ricordate quando uscì la mania di quei video che giravano su youtube, che prendevano alla lettera le istruzioni di sicurezza degli opuscoli sugli aerei? Per chi non li conoscesse raccomando il sito http://www.chebruttefigure.com/ 

Questi, fidatevi, non li trovate in nessun filmato su youtube (strano ma vero, visto che là c'è tutto tranne il primo video del Piotta) è tutta farina del mio sacco! (Ho trovato i segnali nel mio vecchio libro di scienze)

Non male, tutto sommato...

postato da: Sedokingforaday alle ore 01:17 | link | commenti (4)
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lunedì, 23 marzo 2009

Vecchie glorie, chi si rivede!

111. 2-XL ED EMIGLIO E’ MEGLIO (courtesy of Federico)
Erano dei malefici robot destinati a finire pieni di polvere sull’armadio alto. Nella pubblicità EMIGLIO (probabilmente un errore di battitura) portava il giornale e il caffellatte ai genitori che dormivano truccati e fichi, e si svegliavano pettinati e col viso da indossatori. Nella realtà, provare ad appoggiare una tazza di caffè su EMIGLIO (un errore di battitura, non c’è altra spiegazione) era equivalente a provare a travasare dei liquidi dentro un autobus che attraversa una piazza fatta di sampietrini. Finiva inevitabilmente tutto sul parquet Luigi XVI (200€ al metro), e il padre lanciava oggetti di varia natura (sveglia, celluare, cuscino, giornale…ah no, anche quello era su EMIGLIO) contro il robot, che si rompeva, essendo fatto di cartapesta e mollica di pane. Oltretutto questi automi si illuminavano di luci sicuramente nocive alla cornea, e comunque l’ultima cosa che avreste voluto vedere la mattina alle sette. Rovinoso.
112. PASSETTINA
Era una bambola angosciante che camminava sulle sue adipose gambette di plastica, e le bambine ne andavano pazze, almeno finché il malvagio giocattolo non si animava di vita propria e sterminava tutta la famiglia. Altra perversione per la quale la bambina di 6 anni pensa che allevare un figlio sia semplice, quando ti stufi premi ‘off’, e quella smette di camminare e di rompere i coglioni.
113. I MON CICCI’
Esseri scimmieschi (anche in versione anni ‘80) e occhi da mocciosi giapponesi che guardano perennemente verso la Madonna e cantavano canzoni di Cristina D’Avena. Ma ad essere sincera non ricordo esattamente quale fosse la loro funzione (probabilmente erano costruiti con gli scarti dei Trudi).
114. FRULLO
No, non è quello che fa Stephanie in Biuticul, bensì un arnese infernale che causava più tibie rotte di una settimana sulle piste nere a Courmayeur. Trattasi di una palla di plastica PESANTISSIMA (tipo lavori forzati) attaccata ad un impianto in plastica (e quindi, fragile) con la chiusura da applicare alla caviglia (esatto, come i forzati). A quel punto il bambino iniziava a far roteare l’impianto alla velocità della luce, con l’unico scopo di saltare la sbarra di plastica fosforescente che separava la caviglia dalla palla. Il contagiri di solito si fermava a 5, poi il bambino cadeva oppure la palla si staccava andando a frantumare la serra dei vicini.
115. INDOVINA CHI?
Gioco di strategia (???) da giocare in due, in cui i partecipanti hanno di fronte una schiera di tessere con delle facce di persone dal sesso incerto (e questo causava non pochi guai) con nomi da sit-com. Lo scopo del gioco era indovinare quale personaggio possedesse l’avversario tramite domande intelligenti. Spesso però si finiva col chiedere all’opponente cose del tipo “E’ gay?” oppure “E’ un nazista?” confondendo l’altro e finendo inevitabilmente a ridere come due disperati, chiedendosi perché un uomo visibilmente in sovrappeso porti un cappello da marinaio di due taglie più piccolo.
116. I TRASFERELLI
Erano l’alternativa interattiva alle figurine. I trasferelli erano dei tatuaggi applicabili soltanto su carta, che si trasferivano appunto dal loro pannello su un’apposita superficie. La pubblicità faceva credere all’ingenuo marmocchio che a differenza delle figurine i trasferelli potevano essere messi ovunque. Soltanto che poi non ti dicevano che una volta trasferito il motociclista o il cane sulla strada, non potevi più toglierlo di lì. Maledetti bugiardi! I foglietti dove erano disegnati i trasferelli erano facilmente riconoscibili dalla quantità di penna blu calcata sopra (per far passare l’inchiostro del disegno dall’altra parte, con una foga che poi inevitabilmente portava a bucare anche l’album). Molti bambini tentavano di farli funzionare come tatuaggi provandoli sul fratellino minore, ma era una partita persa in partenza (oltretutto il fratellino era più difficile da bucare con la penna, perché a differenza dell’album si ribellava).
117. PALLINE CLIC-CLAC
Causa di contusioni e traumi cerebrali, le palline clic-clac somigliavano ad una coppia di ciliegie di plastica. Era un gioco completamente inutile: munite di un’apposita impugnatura, queste palline erano legate a delle cordicelle, e bisognava agitarle con un preciso movimento di polso per farle sbattere l’una contro l’altra in un perpetuo movimento dal rumore insopportabile. Di solito se non finivano contro la testa del bambino, mutilavano le dita.
118. MR. MUSCOLO E DERIVATI
Mr. Muscolo era un giocattolo che profeticamente suggeriva quali bambini sarebbero poi diventati dei palestrati fanatici dei lettini abbronzanti. Di gomma, contenente una soluzione viscida e probabilmente tossica, Mr. Muscolo aveva come unica funzione quella di allungarsi, per poi sfuggire dalle mani come una fionda impazzita finendo contro le parti molli del viso (labbra, palpebre, naso). Utilità sociale: nulla. Il bambino finiva per romperlo, quando aveva imparato a maneggiarlo con cura, per vedere cosa ci fosse dentro.
119. LA LAVAGNA MAGNETICA
La lavagna magnetica era totalmente inutile (come Mr. Muscolo e le palline clic-clac) ma faceva finta di esserci per un motivo ben preciso: insegnare a scrivere al bambino! Le lavagne magnetiche si differenziavano dalle lavagne normali per il colore (spesso queste ultime sono nere) e perché se vi si sfregano sopra le unghie non si crea un rumore tale da far sì che la pelle si accapponi. Quella magnetica, lo dice il nome, non aveva in dotazione gessetti o cancellini, ma miliardi di lettere, numeri e segni colorati con una calamita. E questo avrebbe dovuto insegnare al bambino a scrivere. Inevitabilmente il giocattolo cadeva nel dimenticatoio dopo 5-6 giorni e le lettere venivano perse, gettate nel water per vedere se galleggiassero o usate per scrivere sul frigorifero parole come “cacca” o “culo”.
120. ACTION MAN
Action Man era l’alternativa coatta di Big Jim (n° 86). Se Big Jim era un Ken boro, beh, state sicuri che in confronto ad Action Man Big Jim era un damerino. Action Man, come tutti gli uomini d’azione che si rispettino, aveva un arcinemico, il Dottor X, che ogni giorno inventava nefandezze inutili; la pubblicità infatti recitava “DOTTOR X VUOLE AFFAMARE IL MONDO!!!” e si vedeva questo guercio vestito malissimo che bucava a colpi di baionetta dei sacchi di grano. Ma perché??? Compito di Action Man ovviamente era di fermare Dottor X (impedirgli di avvelenare l’acqua gettandoci dentro sciroppo di menta Pallini, per esempio), coadiuvato da accessori che facevano invidia a Barbie e le sue sorelline. Insomma, c’era così un Action Man subacqueo, un Action Man paracadutista (era quello che abbiamo noi), un Action Man parrucchiere sulle ande, un Action Man esploratore in motocicletta da cross. E Big Jim doveva mordersi le mani.
      
     
postato da: Sedokingforaday alle ore 02:06 | link | commenti (1)
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venerdì, 05 settembre 2008

Denti

No.

E' la risposta che avrei dovuto dare quando Valerio mi ha chiesto "Andiamo a vedere 'denti' che è il film su una con la fica dentata?" Poi però non so come ci siamo convinti a vicenda e così siamo andati in allegro gruppetto a vedere questo film, sperando che il fatto che lo proiettassero all'Adriano avrebbe dato modo ai bori di andarlo a vedere e di sedersi dietro a noi per farci ridere.

Sfortunatamente di bori non ve ne erano, dietro di noi c'erano solo dei ragazzi normalissimi con una normalissima inflessione romana nell'accento (come noi) che facevano battute sul film (come noi) e quindi per questo gli è stato affibbiato l'epiteto "bori", in quanto ne avevamo davvero bisogno in quel momento.

Che dire di questo film? Ora io non voglio fare la spocchiosa, nè tantomeno quella che storce il naso di fronte allo splatter (Planet Terror è un capolavoro), ma questo film NO.

Dawn (che cazzo de nome) è un'adolescente dall'eterna espressione che ricorda la sfigata della scuola che le cheerleader prendono sempre per il culo, si capirà perché nel momento in cui apprendiamo che fa parte di un'associazione che predica l'assoluta castità prima del matrimonio (no, nemmeno le pippe), composta quindi da gente repressa, che probabilmente finirà per molestarsi a vicenda (cioè quello che abbiamo fatto noi convincendoci ad andare a vedere questo film). Dawn ha una madre molto pigra o molto malata, ora non ricordo, comunque sta sempre a letto, il padre sembra Marco Columbro ma non ho capito, mi sa che non è il vero padre, perché lei c'ha un fratellastro (che è uguale a uno che conosco e questa cosa mi ha turbato non poco vista la fine che fa...vi lascio indovinare) metallaro, coi tatuaggi, il pit-bull in camera, lo mette al culo alla fidanzata (perché è rozzo), si fa le canne, beve la birra a letto, e ovviamente si vuole scopare la sorellastra...menomale. La famiglia abita a Springfield (in quanto più o meno in ogni fotogramma del film si possono vedere le due canne fumaiole della centrale nucleare, e se fate attenzione anche il bar di Boe), e Dawn passa il suo tempo predicando castità nelle scuole medie (come se gli ibridi da medie potessero anche solo avvicinarsi a qualcosa che ricorda il sesso opposto...non so voi, ma nella mia scuola media erano tutti disgustosi, me compresa), andando in giro con la bicicletta (è un film indipendente) e resistendo al tentativo di masturbarsi ad ogni occasione, cosa che poi le provoca uno scompenso mentale gravissimo, considerato che il primo ragazzo che le sorride lei se lo immagina sull'altare. Ah, oltretutto l'intera scuola la prende per il culo (lo farei anche io) per la storia della castità. Cosa che però, come nel migliore dei teen-movie (o dovrei dire peggiore?) non le impedisce di comportarsi da troia 16enne, cioè si butta in un lago con il futuro sposo (lui c'aveva sta intenzione eh), pòmiciano, vanno sotto la cascata e mentre lui ci prova in modo quasi imbarazzante, lei continua a ripetere "Purezza, Tobey, purezza!"

Apro e chiudo una parentesi: ma perché nei film horror o nelle commedie americane tipo Dawson's Creek chiunuque abbia meno di 40 anni se vede un corso d'acqua qualsiasi sente il bisogno fisico di buttarcisi dentro nudo, vestito, in costume, vestito da clown? E inevitabilmente si finisce per trombare, quindi perché la giovine Dawn non l'ha immaginato? Oppure è una troia?

A una certa Tobey giustamente si stufa di sentirsi ripetere "purezza, purezza" e tenta di insifonarsi Dawn (non curandosi affatto di poter contrarre l'omonima sindrome) e peraltro senza toglierle il costume intero...mah! Altra cosa che non ho ben capito dei film: centrano tutti il buco alla prima botta.

Comunque il malcapitato stupratore, ormai quindi ex-membro dell'associazione puri d'America, centra il buco, ma qualcosa non va, e Tobey diventa a tutti gli effetti ex-membro: Dawn ha la fica coi denti sul serio! Cioè, fisicamente! Io in realtà ci ho sperato che fosse qualcosa tipo metafora (oddio, poi ho visto la locandina e ho pensato "Se non è American Pie, allora si vedranno cazzi tagliati" anche se si vedevano pure là forse) e invece no! Primo piano sul moncherino pieno di sangue, urla belluine (vorrei vedere voi al suo posto...di lui, dico), occhi coperti, gelo, risate dei bori (che però eravamo noi, in sala).

Vabbè...insomma. Il film si svolge più o meno tutto così, fra lei che va dal ginecologo che ci rimette le dita, poi si tromba uno al quale viene graziato il basso ventre perché lei si diverte (e dopo 20 anni di astinenza credo sia normale); solo che questo in realtà era il tipico adolescente bastardo col migliore amico bastardo, e quindi risponde al telefono mentre trombano e dice all'amico "Hai visto, ho vinto la scommessa, me la sono scopata!" cosa davvero poco saggia da fare, perché anche se uno non può immaginare che la ragazza che gli si è adagiata sopra abbia le tagliole in corpo, ti becchi comunque uno schiaffo...o comunque magari quella se ne va per sempre...purtroppo però questa volta al poverino va male, e si ritrova pure lui col moncherino (un grazie al regista che ci ha mostrato la robaccia densa che si vede sempre negli splatter che usciva dal buco...grazie!).

A questo punto Dawn trova la madre morta a casa, mentre sullo sfondo il fratello si tromba la ragazza a porta aperta (ma te pare!); il padre visto che la moglie è morta dice al metallaro boro di andarsene di casa (??? non vedo il nesso, visto che non era figlio di lei ma di lui) e lui gli sguinzaglia il pit-bull, ma non lo ammazza, perché comunque è 'o sangr', ma gli dice "Ti odio perché io ero innamorato di Dawn da quando avevo 5 anni e tu l'hai fatta diventare mia sorella!!!" (sic) ...veramente no, e poi probabilmente lei si sarebbe rifiutata pure se lui fosse stato solo un vicino di casa, ma visto che era tanto cattivo (oltretutto dire certe cose di fronte alla ragazza che accettava di farselo mettere al culo e di farsi chiamare "puttana"...ma perché il mondo cinematografico femminile è costellato di donne che si innamorano di quelli stronzi?), insomma Dawn decide di scoparselo (se siete confusi vi ricordo che Dawn ha i denti nella fregna). Via l'uccello del boro (anche se lui inizialmente era furbo, voleva metterlo al culo pure a lei), che come forse qualcuno in sala si era già immaginato finisce mangiato dal pitbull, che a sfregio sputa pure il cornicione (cit.) con tanto di piercing.

Il film finisce con Dawn che va in giro a fare l'autostop e la tira su un vecchio che si scoprirà essere Joker interpretato da Heath Ledger visto che sbava e tira fuori la lingua, e insomma tutto il pubblico capirà che fine farà questo dall'espressione sadica della protagonista alla fine. Giustamente qualcuno (se non sbaglio Francesca, così vicina alla sensibilità urtata di una ragazza che vede questo film) ha osservato che prima di potergli tranciare qualsiasi cosa, Dawn avrebbe comunque dovuto scoparsi il vecchio...che schifo.

Menzione speciale alla sceneggiatura di merda, che ci regala battute tipo "Che eroe del cazzo!" (il commento di Dawn dopo aver evirato l'adolescente che aveva scommesso con l'amico visto che lui si vantava di essere l'eroe che avrebbe sconfitto i denti...sì perché aveva appreso 'sto fatto dei denti, ma non ci credeva mica tanto...

Vorrei inoltre levarmi il cappello di fronte al ginecologo che quando si ritrova le dita mozzate (indovinate da cosa) acquista la lucidità necessaria per uscirsene con l'esclamazione "LA VAGINA DENTATA ESISTE!!!" al posto di una qualsiasi imprecazione contro un qualsiasi santo che probabilmente lo avrebbe contraddistinto se interpretato da Christian De Sica (ma alla fine bestemmierei anche io se mi tranciassero le dita).

postato da: Sedokingforaday alle ore 19:47 | link | commenti (15)
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giovedì, 21 agosto 2008

Perugia's experience

Perugia e' una piccola citta' di abitanti che ti fissano, caratterizzati dal piglio delinquenziale. Situata in alto, e' stata progettata dall'esimio architetto Manuel Foligno Escher, che la costrui' tutta in salita, ovunque. Infatti a Perugia per raggiungere il centro bisogna andare in salita, e anche per tornare indietro bisogna salire. Una volta arrivati a quota 1200m, l'aria manca, e occorre munirsi di speciali bombole ad ossigeno distribuite in dotazione dalla Kinder, azienda pedofilo-pedagogica che sfrutta i bambini poveri (e anche quelli ricchi).
A Perugia esistono due pub, uno di questi frequentati da omosessuali bosniache di 13 anni.
Le principali esportazioni sono i testicoli di mulo e le palle del nonno (grandfather's balls in Emilia Romagna).
I settori che godono di piu' partecipazione attiva sono quelli secondario (fabbriche di marmo) e terziario (matematica). I matematici a Perugia sostengono esami solo il 15 agosto, dalle 5 alle 6.
Perugia e' anche la citta' che diede i natali a Chiara, quella dell'omonimo video che tutti citano ma che nessuno ha mai visto. Nel 1975 fu anche citato in un famoso film di Gaetano Donizetti.
Curiosita': a Perugia le tastiere dei computer non hanno le lettere accentate, per il qual motivo e' stato presentato un ricorso in tribunale dall'attrice Ellie MacPherson, che si trovo' in vacanza studio nel 1986.
postato da: Sedokingforaday alle ore 15:53 | link | commenti (5)
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giovedì, 14 agosto 2008

Veste bene

Shoes Vs Hat

Cosa è peggio?

Il sondaggio di questa settimana è incentrato sullo svavillio.

Mettereste un cappello che riflette la luce del sole mostrando colorati giochi di luce rosa shocking?

Camminereste per una via trafficata con ai piedi delle reti da pesca argentate travestite da scarpe?

L'estate ispira...

Per stomaci forti; l'immagine sottostante è stata catturata cercando di non dare nell'occhio a via de Lollis.

Questa invece ha anche un nome. Piango.

postato da: Sedokingforaday alle ore 01:24 | link | commenti (3)
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martedì, 17 giugno 2008

3ciento

Subissata da esami che si accavallano, ho deciso di ritagliarmi un po' di tempo per vedere un classico della commedia americana uscito poco tempo fa nelle sale e saggiamente uploadato su siti super nerd che però ringraziamo tanto.

3ciento è il film più brutto del mondo.

Basti pensare che inizia con una voce narrante che racconta che gli spartani gettavano i bambini deformi da una rupe (abile tattica dello sceneggiatore che vuole far sì che il boro con la ragazza pensi per un attimo di essere nella sala sbagliata "amo', ma trecento l'amo già visso!"). Poi il bambino in fasce si rivela essere uno dei figli di Shrek, che vomita addosso all'anziano selezionatore. Dovrei ridere? Ah, gli da anche un calcio per buttarlo giù dalla rupe...allora sì!

E siamo solo all'inizio...l'espressione di Francesca implora "chiudi questa roba e andiamo a fare qualsiasi cosa che non sia questo" ma quella di Valerio dice "ce la dobbiamo fare, te l'ho detto che è ancora più brutto di hot movie, anche se non l'ho visto". E così continuiamo con la proiezione.

Premettendo che il regista avrà avuto l'idea di fare questo film perché vedendo quello di Frank Miller avrà notato che i bori in sala davano dei gay agli spartani oliati e muscolosi, ciò che caratterizza gli spartani in 3ciento è che sono tutti froci, si baciano fra uomini e con le donne invece si danno il 5. Geniale! Ma non è finita qui. La lotta fra Leonida e la natura si svolge nelle stesse ambientazioni di 300, ma al posto del lupo c'è un pinguino, che viene apostrofato con "happy feet? che ci fai qui?", come se la consapevolezza che questa è l'ennesima citazione o parodia inutile di un film che comunque nessun boro che va a vedere 3ciento avrà visto, debba essere necessaria per ridere di più. Io non sto ridendo, mi viene da vomitare, visto che il pinguino chiama Leonida "la mia troietta" e altre amenità, e poi gli caga in faccia. English Humor? Ma andiamo avanti, nonostante le proposte vibranti di Francesca e lo sconforto crescente mio e di Valerio.

Tempi comici inesistenti, battute su Carmen Electra che fa le pompe e giurie di programmi americani tipo American Idol (che poi CHE COS'E' American Idol???) che spuntano fuori ogni 10 minuti fanno di questo film il peggior esperimento mai realizzato dopo le pubblicità della Wind con Aldo Giovanni e Giacomo. Immancabile la scena in cui Leonida butta tutti i messaggeri di Serse nel pozzo senza fondo. Ma poi, appare Britney Spears che si rade a zero i capelli e canta. Perché??? E perché Leonida butta anche lei nel buco? Come a dire: Ehi, Britney, ci hai proprio rotto! Cazzo, geniale anche questa trovata. Lo sketch dura circa 20 minuti, visto che i tempi comici sono quello che sono, poi tutti partono per le Termopili camminando mentre ballano perché sono froci e cantando canzoni come "I will survive". Nooo! Questa è proprio nuova...credo sia il caso di chiamare gli sceneggiatori di Will & Grace, perché al frocio che balla Gloria Gaynor non ci hanno pensato nemmeno loro..ma pensa.

La trama s'infittisce, gli spartani ballano, i persiani sono tutti negri e quindi hip-hop o gangsta, le donne negre agitano la testa e portano gli orecchini a cerchio, il gobbo Efialte è interpretato da un attore che interpreta Paris Hilton (ma perché???) e quando gli spartani la vedono esclamano "PARIS HILTON! Cosa ci fai tu qui?" continuando ad utilizzare la tattica-simpson, di quando un personaggio può non essere riconosciuto, e quindi ci si rivolge irrealisticamente a lui apostrofandolo con il suo nome completo. E tutti si stupiscono che tutti si trovino là. Effettivamente anche io mi chiedo perché dopo aver interrotto la visione, io abbia ricominciato, e per giunta da sola...è masochismo.

Serse è interpretato dall'attore che fa il ciccione in Borat, e la voce narrante, manco a dirlo, quando appare annuncia "Serse somigliava tanto al ciccione di Borat." Non ci posso credere. Là ho smesso di sperare, perché se il regista è così limitato mentalmente da pensare che qualcuno possa cogliere le citazioni di American Idol ma non riesca a ridere a meno che alcune battute non vengano spiegate esplicitamente, allora vaffanculo. Ovviamente qua mi sto esentando dal nominare le innumerevoli sfumature """""""""""""""comiche"""""""""""""" presenti nel film, comprensive di gente che cade, parolacce, Paris Hilton che dice "sarebbe fiGo sorprendere gli spartani dalle porte calde", il consigliere infame che manda gli sms a Serse con scritto su "LOAL ROTFL" e poi quando si deve scopare Carmen Electra dice "evviva, stasera si tromba!", i panini della catena Subway per terra, Carmen Electra che dice "ho le piattole" seguita dall'inquadratura delle sue mutande con dei ragni sopra e lo Starbucks in mezzo alle Termopili. E Ugly Betty che fa l'oracolo, dopo che la voce narrante annuncia che solo le ragazze più belle venivano selezionate per diventare oracoli. Fa ridere?

Il culmine del film è raggiunto quando Leonida si arrabbia e il film diventa la parodia di GTA. Afferra i mitragliatori, appaiono le stelline in alto a destra, la mappetta, ai persiani morti si possono sottrarre i soldi, e Serse esclama "BASTA CON QUESTA VIOLENZA GRATUITA NEI VIDEOGIOCHI!"...

Nel frattempo, a Sparta, la moglie di Leonida si arrabbia e la sua collera cieca la fa uscire dai gangheri, "proprio come Tobey Maguire in Spiderman 3" (sic). Ancora una volta: non è possibile. Gli spartani froci muoiono coi pacchi in bella vista vicino alle bocche; i titoli di coda hanno come sottofondo i personaggi che ballano I will survive.

Traete pure le vostre conclusioni, ma se vengo a sapere che qualcuno ha apprezzato anche un solo fotogramma di questo film, io tolgo il saluto...

postato da: Sedokingforaday alle ore 00:27 | link | commenti (86)
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mercoledì, 07 maggio 2008

Patrick vive ancora

Infame seguito del primo Patrick (di due anni prima), girato nel 1980 da Mario Landi, Patrick vive ancora narra dell'uomo più sfigato del mondo, che viene colpito da una bottiglia lanciata da un pulmino wolkswagen lanciato a tutta velocità in quelle strade frequentate solo da gente con l'auto in panne.
Patrick piglia 'sta tranvata in viso e, coperto di uni posca rosso, inizia a gridare teatralmente e forsennatamente mentre il padre, completamente inespressivo, lo sorregge dicendo "Patrick.".
Scena successiva, i dottori dichiarano Patrick in coma, forse irreversibile. Già intuiamo che siamo di fronte ad un capolavoro.
Scopo del padre sarà, a quel punto, riunire tutti i presunti colpevoli in un finto centro di benessere, e ucciderli ad uno ad uno tramite i poteri mentali di Patrick, che vive il suo coma, anzi, vive ANCORA il suo coma, con gli occhi perennemente spalancati. Gli ospiti della villa sono in 5, tra i quali Carmen Russo (seriamente), Hugh Hefner, Gianni Morandi e Tom Selleck. Il luogo dell'infame vendetta è inoltre popolato da infermieri pazzi, cani idrofobi, cavie piene di piaghe e un'infermiera biondona che viene irretita da Patrick tramite una musichetta da alieni anni '50 e occhi che fluttuano. Fra bicchieri che si rompono all'improvviso e gli occhi di Patrick su sfondo verde evidenziatore, la particolarità del posto è che tutte le donne vogliono trombare, e tutti gli uomini le rifiutano. I tempi morti popolano il film come le formiche una zuccheriera, gli effetti speciali sono ridotti a porte che si chiudono con i fili di nylon, e quando muore qualcuno il dottore dice che "sono cause naturali", anche se uno viene bollito in piscina e un'altra viene impalata con un ferro da girarrosto: E' colpa dell'alcool che causa un processo neoplastico di tipo endocrino. A tutti viene mal di testa e nessuno fa più domande. Patrick ucciderà tutta l'allegra combriccola in modi sempre peggiori, teste nei finestrini dell'automobile, ganci da macellaio nel collo...bello. Il sottofondo musicale sembra quello odioso che si sente nei film di Lynch, come se qualcuno trascinasse dei tubi metallici sull'asfalto per ore e ore, gli attori recitano ovviamente al loro peggio e le donne non fanno altro che strusciarsi addosso alle cose e alle altre persone (che però si scansano). La cosa geniale è che all'approssimarsi di oggetti metallici pericolosi che saranno evidenti cause di morti orribili, la gente non si sposta, ma ne è incuriosita, mentre Patrick li comanda verso di loro. Alla morte, tutti reagiscono allo stesso modo: "AAAAHHH!!! NO!!! NOOOO!!!" e  nella scena seguente tutti a cena e a bere bottiglie di J&B. L'unico che vuole scopare giustamente è proprio Patrick, che comanda l'infermiera a strusciarsi sulle spalliere del letto (è un po' in confusione per via del coma). Il film finirà con la morte del padre da parte di Patrick che vuole salvare la bella infermierina, essendosi reso conto che non se l'era scopata lui, ma il divano...
Muoiono tutti, persino l'infermiera brutta che aveva tentato di mettere in guardia Gianni Morandi (verrà mangiata dai cani, logicamente nuda, in tono con l'ambiente).
Lydia finisce nella camera di Patrick, grida, primo piano sul comatoso, e il film finisce con una musichetta tipo Starsky & Hutch.
Ma soprattutto, i cadaveri dove andavano a finire poi?
Ad esempio, quella infilata nel girarrosto, l'hanno lasciata là sul tavolo della cucina? Mah...
postato da: Sedokingforaday alle ore 18:17 | link | commenti (7)
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venerdì, 28 marzo 2008

Tutta la vita davanti

E' incredibile pensare che dal regista di quell'orribile presa in giro travestita da film qual'è "Caterina va in città" possa essere uscito un film gradevole da vedere, eppure è così...
Sarà perché non ho pagato 7€ come per 10000 a.c., sarà perché lo sono visto in Aula Magna alla Sapienza insieme ai miei amichetti, sarà perché ti amo, comunque il film mi ha divertito, a parte due tre cose fuori posto (ma si sa che non si fa la frittata se non si rompono le uova).
Siamo nell'America di fine '800...no aspetta quello era il petroliere. Siamo a Roma, come possiamo evincere dalle continue inquadrature tese a farci vedere tutto ciò che c'è di caratteristico nella capitale compreso Valerio Mastandrea, una giovane si laurea in filosofia e inizia a mandare lettere a casaccio in giro per il paese in cerca di qualcuno che la assuma (ma a fare cosa poi?). Purtroppo il luogo comune che vuole che ad essere chiamati a lavorare siano solo gli ingegneri (calvi dopo il terzo anno) non permette a Marta di trovare un impiego normale, e così finisce a lavorare in un call-center dove si balla e si canta ad inizio giornata, con la Ferilli a capo, che grida in romanaccio, pronuncia le c con la s davanti e cucina la pasta alla carbonara (che a noi sce piasce tanto). Che poi con una laurea in filosofia...cosa ti aspetti di fare? Cioè, io se mi va bene a 24 anni mi laureerò (c'ho pensato un attimo prima di scriverla questa parola) in LETTERATURA MUSICA E SPETTACOLO, e certo non mi aspetto che arrivi qualcuno a complimentarsi con la faccia del pubblico del teatro dell'opera scambiandosi occhiate soddisfatte con gli altri. Ma andiamo avanti.
Apprendiamo che Marta ha una vita di merda, madre in fin di vita per un tumore che vive con la badante che si fa le canne e si veste come i negroni di 10000 a.c. (quel film m'ha traumatizzato), fidanzato che parte per l'America, lavoro spaventoso. Però l'ottimismo della protagonista coinvolge, almeno rimane un barlume di speranza che in fondo in fondo ci può essere di peggio...ad esempio tutti gli altri personaggi squallidi del film! Elio Germano (che io ho riconosciuto nei titoli di coda ma del quale avrei dovuto intuire la presenza visto che sta in tutti i film del mondo, probabilmente era anche in 10000 a.c.) è uno sfigatone nerd che fa il telefonista e tenta di trombarsi la protagonista in tutti i modi più viscidi che vengono in mente. Valerio Mastandrea è uno che sta dalla parte dei precari ma poi alla fine non gliene frega un cazzo perché a quanto ho capito ha il culo parato visto che c'ha l'impiego fisso...La convivente di Marta, Micaela Ramazzotti, è una strafiga che gira nuda per casa per farsi poi Mastandrea (che al contrario di Elio Germano punta più in alto) c'ha la figlia uscita da Little Miss Sunshine e parla utilizzando un vocabolario che ha appreso da quel gioco che c'era quando eravamo piccoli, in cui tiravi la leva e una voce faceva "La mucca fa...MUUUU!!!". La Ferilli è una bora leopardata che è innamorata di Massimo Ghini, il proprietario del call-center che però non la fila, in quanto ha una moglie che in fondo è ugualmente leopardata ma c'ha più tette...e quindi...
Al di là di tutto ho trovato questo film interessante per quanto riguarda le scelte attoriali e l'atmosfera generale che evoca (un punto di riguardo lo merita la dimensione onirica di Marta, che si immagina le persone che ballano sui Beach Boys la mattina quando va a lavorare) anche se ci sono momenti un po' retorici e aspetti troppo enfatizzati, come la condizione delle lavoratrici del call-center (alla fine conosco gente che ci ha lavorato, e non è che siano poi posti così mostruosi e ipocriti...). Nel complesso un film divertente e coinvolgente, è riuscito a prendermi abbastanza e mi sono dimenticata di Caterina va in città nonostante Valerio che continuava a ricordarmelo con gli occhi seri.
Forse 7€ al cinema no, ma è la settimana della cultura, cazzo, potevo aspettare adesso per andarmi a vedere 10000 a.c.!
postato da: Sedokingforaday alle ore 10:35 | link | commenti (5)
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mercoledì, 26 marzo 2008

10000 a.C.

E' l'ultima volta che vado al cinema pensando "dai, è un film di merda, ma alla fine ridiamo..."
NO!!!
Questa roba non va incoraggiata in nessun modo, essendo di per sé nient'altro che una crasi bruttissima fra 300 e La Mummia (grandissimo, grandissimo film...altro che diecimilavanticristo).
Siamo in un tempo imprecisato (ah, no, forse nel 10000 a.C. in effetti), tra i ghiacci (perché la vita prima di internet doveva essere per forza difficilissima e tanto, tanto fredda). Una popolazione di gente che sa cucire gli abiti soltanto per metà (cioè vanno in giro come se fossero stati in centrifuga) è guidata da una vecchia pazza che è la stessa attrice del film dei Simpson e che ogni volta che si muove sembra che qualcuno agiti le chiavi di casa. Adottano nella tribù una ragazzina dagli occhi azzurri che si capisce dal secondo fotogramma che sarebbe diventata una fregna (ma per forza?), e fanno predizioni: un giorno un guerriero promesso ci salverà tutti. Bah! Dopodiché passano gli anni: il protagonista maschile (che si chiama Ablè, ovvero come chiamo io Valerio quando c'ho le cose importanti da dirgli, fusione di "A" e "Vale' "...)  ha i rasta, è rozzo, ma ha il pizzetto curatissimo, è fico e caccia i mammut. Tra cose assolutamente prive di interesse per qualsiasi persona con un quoziente intellettivo anche medio-basso, arrivano dei pazzi a cavallo che bruciano tutto e rapiscono tutti..potevano esentarsi dal rapire la occhiblu? No. E così Ablè, un ragazzino anche lui rasta, il suo rivale della tribù e il guerriero saggio (secondo me l'attore è lo stesso che faceva uno dei nipoti di Koopa nel film di Super Mario..altro capolavoro, altra alternativa a 10000 a.c.) vanno a cercare la bonona (degli altri che sono stati catturati, chi se ne frega, tanto...) e qua inizia il vero e proprio delirio. Dai ghiacci, finiscono nella foresta dei velociraptor, dove l'erba è alta apposta per poter nascondere mostri vari. Come accade nella Mummia o sbaglio? No, no, forse no. Questo regista ha fantasia da vendere. Dalla foresta tropicale (ma perché!!!), in men che non si dica, finiscono in mezzo al deserto del Re Leone, con tanto di palle di sterpi che passano nei momenti più imbarazzanti. A quel punto incontrano un sacco di popolazioni che parlano tutte la stessa lingua, ma diversa da quella di Ablè e gli altri (ma perché???? a sto punto, stronzata per stronzata...risparmiateci il negrone che traduce aggiungendo sempre "nel bendolone!"). Diventano tutti amici perché Ablè non s'è fatto mangiare da una tigre gigantesca e quindi è scritto che è il prescelto...vabbè. Insomma, tutti 'sti popoli si mettono insieme per andare dai cattivi attraversando oltretutto pure il deserto (c'era tutto in quella parte del mondo). Spezzerei una lancia a favore del popolo dei "non baciati dal sole" che sono i più abbronzati di tutti. E' evidente che il regista prende per il culo, ma quello avremmo dovuto capirlo dalla locandina. Insomma, raggiungono i nemici e questi chi sono? Gente con un Dio-Re che governa schiavi per costruire piramidi. Sono sicura di aver già letto questo da qualche parte, ma potrei anche sbagliarmi...in fondo in storia avevo a malapena la sufficienza...bah, glissiamo. Questo popolo ha la particolarità di non avere popolo. Cioè, ci sono gli schiavi, milioni di schiavi che trascinano blocchi di marmo insieme ai mammut per impervie salite in mezzo al sudore, alla polvere (ad un certo punto pensavo che fosse "Il petroliere"), c'è il Dio-Re, ci sono i sacerdoti (che fra l'altro sono tutti parenti di Wolverine) ma la popolazione? Boh...meglio non farsi troppe domande, c'è la battagliona finale, dove tutti si mazzolano di botte, alcuni buoni eroici muoiono, Ablè tira una lancia contro il Dio-Re per dimostrare che non è un Dio, ma solo un vecchiaccio cirrotico (aspetta, ma questa scena...cioè, Leonida in 300...no, deve essere una mia impressione), lo ammazza e tutti vissero felici e contenti. Il film peraltro finisce come io avevo preventivato 5 minuti dopo l'inizio (quando tutti in sala si erano resi conto che la bambina dagli occhi azzurri sarebbe diventata una fregna): Ablè e la sua donna che si abbracciano e la telecamera che va indietro piano piano.
Il regista va seguito...fino a casa, poi lo leghiamo in un tappeto, e giù da un ponte.
VERGOGNA!!!!
postato da: Sedokingforaday alle ore 10:20 | link | commenti (11)
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martedì, 18 marzo 2008

There will be il petroliere

Non so cosa esattamente mi aspettassi da questo film, di sicuro le premesse erano che il colore della pelle si sarebbe visto davvero poche, pochissime volte.
La particolarità della pellicola che ha vinto un paio di oscar (fotografia e miglior attore protagonista) è infatti che ogni personaggio è immerso fino alla cintola nel petrolio, nello sporco, nella sugna, nella malattia. Daniel Day Lewis inizia a cercare petrolio facendo saltare con la dinamite i cunicoli sotterranei (come i Bassotti col deposito di Paperone) salvandosi dall'esplosione non si sa come (visto che si muove con una flemma invidiabile) e poi cadendo come un idiota nel tentativo di andare a vedere se c'è la sugna. Ebbene, la sugna c'è! Ma lui s'è rotto una gamba, ce la farà? Per tutta la sala era palese che sì, ce l'avrebbe fatta, ma io non m'ero accorta che quello fosse Daniel Day Lewis, quindi so' rimasta col dubbio finché non s'è tirato su con lo sforzo dell'avidone di denaro. Poco dopo DDL è un piccolo trivellatore (???) di petrolio, ancora più sporco di prima (inquadratura sul dettaglio delle unghie nere...ma che schifo! E' la corsa all'oro, baby). Insomma, questi trivellano, trivellano, trivellano....e non succede niente. Poi ad un certo punto casca una trave di legno su DDL e il suo amico, indovinate chi muore? Anche là io non avevo assolutamente capito che quella cosa sotto il nero dello schifo sugnoso del petrolio fosse DDL, e quindi ho detto "nooo, sono morti tutti e due!" "no, giu, quello è Daniel Day Lewis, è ancora vivo" "ah ok."
Solo che quello morto sotto la trave aveva un figlio, la cui particolarità era di essere l'unico essere umano nel raggio di chilometri che non aveva addosso lo schifo, e infatti il padre se ne accorge e gli spalma sulla fronte della roba nera (probabilmente sugna). Che succede adesso, che il piccolo marmocchio sugnoso è orfano, ma DDL è un uomo dal cuore tenero, e se lo porta dietro. Scena dopo, DDL sta tentando di accordarsi con altri trivellatori, ed è seduto in poltrona tutto pulito...no, errore! In questo film infatti la gente è sporca anche quando è pulita, o comunque piena di sudore, di petrolio, di polvere. Lui è così fico che si permette di fare il prezioso anche se è sporco e sudato, e quindi decide di mettersi in proprio, fa i pozzi fichi, poi arriva il figlio muto di little miss sunshine e gli dice "oh, noi abbiamo una fattoria dove c'è il petrolio!" "ma tu non eri muto?" "no no, alla fine del film parlavo, ti ricordi?" "Quindi sei entrato all'accademia aeronautica?" "...lascia sta'." Il figlio muto si chiama Paul, e DDL gli promette un sacco di botte se non trova il petrolio. Lui e il moccioso orfano, che spaccia per suo figlio, si mettono a caccia di quaglie (il gergo del petroliere) e i contadini ignoranti ci credono. Però il fratello gemello di Paul, Eli (abile sotterfugio della produzione per non pagare un attore in più) è un predicatore pazzo di quelli che toccano le persone gridando "GOD!!! GOD HAS TOUCHED YOU!! SATAN. GO AWAY!!!" solo che non è stupido, e quindi tira sul prezzo del terreno, mentre il padre ancora nemmeno sa quanto è buono il formaggio con le pere. Che succede poi? Assolutamente niente! Nel film si mostra solo la crescita di DDL che prima era il benefattore che dava il pane al villaggio, poi il figlio diventa sordo perché dài e dài a giocare con lo sporco prima o poi becchi l'incidente...a cosa serviva far diventare il figlio sordo? E chi lo sa! Comunque lui continua ostinatamente a parlargli e ad incazzarsi...poi il figlio giustamente si stufa e da fuoco alla casa, allora DDL si vendica e lo abbandona su un treno con un suo amico per portarlo in collegio. Poi arriva Eli: "te c'avevi promesso 5000$!" e DDL lo corca di botte (ma non erano quelli ai quali si dovevano i soldi che poi ti spezzavano le gambe?). Continua a non succedere nulla, arriva soltanto uno che dice "DDL, io sono tuo fratello disperso, mi fai lavorare?" poi però questo in realtà era un impostore che aveva conosciuto il fratello schiattato di tubercolosi (probabilmente aveva respirato troppo petrolio, polvere e sugna)
mentre andavano a trovare IL PETROLIERE, e si era spacciato per lui. DDL, di carattere mite, la prende bene come al solito, gli spara e lo seppellisce (faticosamente, visto che essendo un cercatore di petrolio fico, da ogni picconata nel terreno usciva lo zampillo di petrolio); alla fine di questa scena DDL è sporco di petrolio, polvere, sugna, fango e terra. Come mai?
Il film continua, continua a non succedere nulla, solo che lui si fa battezzare dalla chiesa dei pazzi gestita da Eli che lo picchia per scacciare il demonio (la vendetta), poi si riprende il figlio (anche il figlio lo picchia, a papà mortacci tua m'hai abbandonato su un treno, e so' pure sordo quindi non mi rispondere, che stai a dì porco due!) e gli assegna un maestro per sordomuti (ma farlo prima no, eh?). Il figlio si sposa, e va a trovare il padre nella casa con dentro il bowling (perchè è petroliere e quindi fico e ricco), DDL è alla scrivania sempre sporco e sudato che conta i soldi come nel canto di Natale di Dickens. Il figlio gli parla con l'interprete, a papà, io me ne vado con mia moglie, so' grande ormai! DDL rosica e gli dice che l'ha trovato nel deserto. Il sordo orfano neoammogliato se ne va mestamente con la frase ad effetto "ringrazio dio di non avere nulla di te". DDL gli grida dietro qualcosa del tipo "SEI SOLO CHIACCHIERE E DISTINTIVO!!" "a papà, non te sento!"
Poi arriva Eli vestito da prete, DDL gli fa ammettere che è un falso predicatore in cambio di un accordo per soldi (con in mezzo petrolio, polvere e sporco) e poi lo picchia coi birilli della pista da bowling, il prete muore, tibbero esulta, e il film finisce.
Un luogo dove avrei voluto vivere? I pozzi di petrolio alla fine dell' '800!
postato da: Sedokingforaday alle ore 11:27 | link | commenti (4)
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